{"id":23,"date":"2020-03-24T14:42:18","date_gmt":"2020-03-24T14:42:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/?page_id=23"},"modified":"2026-03-10T22:59:27","modified_gmt":"2026-03-10T22:59:27","slug":"santa-maria-delle-grazie","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/santa-maria-delle-grazie\/","title":{"rendered":"Chiese &#8211; Santa Maria delle Grazie"},"content":{"rendered":"<div class=\"et_pb_section_0 et_pb_section et_section_regular et_block_section\"><div class=\"et_pb_row_0 et_pb_row et_block_row\"><div class=\"et_pb_column_0 et_pb_column et_pb_column_4_4 et-last-child et_block_column et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\"><div class=\"et_pb_text_0 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_block_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h2>Santa Maria delle Grazie<\/h2>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"et_pb_section_1 et_pb_section et_section_regular et_block_section\"><div class=\"et_pb_row_1 et_pb_row et_block_row\"><div class=\"et_pb_column_1 et_pb_column et_pb_column_4_4 et-last-child et_block_column et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\"><div class=\"et_pb_text_1 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module et_block_module\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>La testimonianza pi\u00f9 antica che attesta la presenza della angusta chiesa su questo territorio risale all\u2019anno 987. Infatti in una pergamena dell\u2019epoca si legge: \u00ab<em><strong>Dominus Stephanus venerabilis igumenus<\/strong><\/em>\u2026\u00bb e ancora: \u00ab<em><strong>iuxta ecclesiam S. Stephani prothomartyris de arcu hereticorum<\/strong><\/em>\u00bb. In essa si dice che in prossimit\u00e0 della chiesa del Protomartire Santo Stefano viene dato in concessione un pezzo di terra.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>La chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie si erge al centro della Piazza di Santo Stefano ed \u00e8 collocata sull\u2019arteria stradale che da Napoli conduce ad Aversa. Sul suo portale si legge un\u2019epigrafe in lingua latina dettata da Marino Guarano che tradotta in italiano recita cos\u00ec:<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph {\"align\":\"center\"} --><\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Per esercitare ufficialmente il culto religioso il tempio una volta eretto dal Comune dei melitesi con lo stesso Casale da tempo, per\u00f2, cadente ed angusto i suoi cittadini, acquistati terreni e fabbricati a spese pubbliche, pi\u00f9 esteso e pi\u00f9 spazioso, lo fecero ricostruire dalle fondamenta a patto che la cura medesima spettasse per sempre a se stessi e ai propri figli, oltre ai diritti della fondazione. A.D. 1771<\/strong><\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Come si evince da questa scritta l\u2019attuale parrocchia sorge su una preesistente chiesa cadente.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>L\u2019origine del luogo di culto \u00e8 alquanto oscura e scarsissime sono le notizie che ci sono pervenute. Sappiamo di certo che fu demolita e che dell\u2019arredo interno, tra le altre cose, furono salvati il quadro su legno di Maria Santissima delle Grazie. Questo testimonia che in questo piccolo borgo come negli altri villaggi limitrofi si diffuse sin dal basso Medioevo il culto della Madonna delle Grazie. Ma della chiesa preesistente furono messe al sicuro anche l\u2019antica effige intonacata e la statua di Santo Stefano.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Nel libro: Cenno storico di Melito in Campania, scritto nel 1902 dal parroco Reverendo don Gennaro Iaccarino si legge che quando si costru\u00ec la nuova chiesa l\u2019immagine dipinta sull\u2019intonaco del Protomartire fu staccata e, tutta intera messa in una nicchia del Cappellone detto del Purgatorio.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 dimostra quanto grande fosse la devozione dei melitesi per Santo Stefano, la cui statua oggi si pu\u00f2 ammirare in tutto il suo rinnovato splendore.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>La preziosa scultura lignea fu eseguita nel 1675 dall\u2019artista Angelo Picani, lo stesso che scolp\u00ec la statua di San Giuseppe nella chiesa napoletana di Sant\u2019Agostino alla zecca. Nella prima met\u00e0 del XVIII secolo le visite pastorali degli arcivescovi nei Casali a Nord di Napoli si intensificarono e, particolarmente attivo fu l\u2019illustre prelato Giuseppe Spinelli; egli nel 1743 visit\u00f2 la chiesa melitese e ne denunci\u00f2 in una relazione lo stato di abbandono e l\u2019inadeguatezza. Il 19 maggio 1743, eman\u00f2 un severo decreto col quale comandava l\u2019Universit\u00e0 (il Municipio) del Casale di erigere una nuova fabbrica.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Il 27 marzo del 1757 nella Congrega di Santa Maria di Piedigrotta si riun\u00ec gran parte della popolazione e alla presenza del Sindaco Nicola Russo e dei due eletti: Gennaro Viglione e Gaetano Bellotti. I presenti per alzata di mano approvarono due proposte:<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>\u2013 Riedificare la Chiesa parrocchiale sull\u2019area dell\u2019antico tempio;<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>\u2013 Incaricare l\u2019ingegnere Nicola Carletti dell\u2019elaborazione del Progetto.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Il 30 maggio, quindi, con una certa celerit\u00e0, il Carletti present\u00f2 il suo lavoro al presidente della Regia Camera della Sommaria, Filippo Corvo. Nella breve, ma, dettagliata relazione, egli faceva presente le due pi\u00f9 grosse difficolt\u00e0: l\u2019esiguit\u00e0 del terreno edificabile e le limitate risorse finanziarie disponibili.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Il Carletti, che aveva precedenti esperienze come ingegnere militare profuse tutte le sue energie e un lodevole impegno nello studio e nella messa a punto del progetto mostrando, cos\u00ec, di sentire intimamente il problema umano e spirituale della costruzione di una nuova parrocchia per i melitesi.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Il 30 luglio del 1757 la direzione dei lavori fu affidata all\u2019architetto Giuseppe Astarita che approv\u00f2 sostanzialmente tutto il progetto del Carletti. Ma, l\u2019Astarita che si mostra d\u2019accordo sulla parte tecnica, mostra perplessit\u00e0 solo sui costi preventivati dall\u2019ingegnere in 9.000 ducati e innalza la stima a 12.000 ducati.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Il 24 maggio 1758 Mons. Innocenzo Sanseverino, Vicario Generale di Napoli e vescovo titolare di Filadelfia, autorizzava il Parroco di Melito, Don Nicola Donadio a benedire la prima pietra. Nell\u2019attesa che la costruzione fosse ultimata, la cura parrocchiale fu trasferita nella chiesetta di San Nicola, situata in localit\u00e0 detta dell\u2019Ormitella, Olmitello o Olmetella e di propriet\u00e0 delle monache domenicane dei Santi Pietro e Sebastiano.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:image {\"align\":\"center\",\"id\":228,\"sizeSlug\":\"large\"} --><\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"420\" src=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/La-chiesa-madre-S.-M.-delle-Grazie.jpg\" alt=\"La chiesa madre S. M. delle Grazie\" class=\"wp-image-228\" srcset=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/La-chiesa-madre-S.-M.-delle-Grazie.jpg 600w, https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/La-chiesa-madre-S.-M.-delle-Grazie-480x336.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw\" \/><figcaption>La chiesa madre S. M. delle Grazie<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p><!-- \/divi:image --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Finalmente la fabbrica religiosa fu ultimata dopo ben 17 anni di lavori. \u00abSabato, 23 dicembre 1775 D. Annibale Schiavetti, canonico della Collegiata di S. Giovanni Maggiore, subdelegato da D. Gaetano Vitolo, avvocato fiscale del Tribunale di S. Visita, benediceva la nuova parrocchia\u00bb. A Natale si celebr\u00f2 con una solenne liturgia tra fumi di profumato incenso il Te Deum di ringraziamento in onore della ricostruita Chiesa di Santa Maria delle Grazie.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Tutta la comunit\u00e0 del Casale accorse per festeggiare l\u2019evento tanto atteso, senza dubbio orgogliosa di una nuova Parrocchia, la cui bellezza unita all\u2019originalit\u00e0 architettonica suscitava l\u2019ammirazione dei pellegrini e dei visitatori che dalla citt\u00e0 di Napoli, capitale del Regno dei Borbone, si recavano nell\u2019agro aversano. Si dice che lo stesso sovrano transitasse per la via Regia e che furono piantati due lunghi filari di platani nella zona di Scampia prima dell\u2019ingresso al Casale di Melito per dare frescura al re e al suo seguito che si recavano a caccia in quelle terre e nella famosa reggia vanvitelliana di Caserta.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>L\u2019architetto Giuseppe Astarita, allievo del famoso Luigi Vanvitelli, port\u00f2 a compimento qui, in un umile Casale di periferia, una delle sue opere pi\u00f9 belle, simile nell\u2019originale facciata concava con influenze di un gentile rococ\u00f2 alla piccola chiesa di San Raffaele a Materdei, costruita nel 1756. All\u2019Astarita viene riconosciuto il merito di aver sfruttato bene il ristretto suolo edificabile e di aver compensato tale limite innalzando verso l\u2019alto la costruzione.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:group --><\/p>\n<div class=\"wp-block-group\">\n<div class=\"wp-block-group__inner-container\"><!-- divi:gallery {\"ids\":[230,231],\"align\":\"center\"} --><\/p>\n<figure class=\"wp-block-gallery aligncenter columns-2 is-cropped\">\n<ul class=\"blocks-gallery-grid\">\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"351\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/S.-M.-delle-Grazie-altare-maggiore.jpg\" alt=\"S. M. delle Grazie altare maggiore\" data-id=\"230\" data-full-url=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/S.-M.-delle-Grazie-altare-maggiore.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/santa-maria-delle-grazie\/s-m-delle-grazie-altare-maggiore\/\" class=\"wp-image-230\" srcset=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/S.-M.-delle-Grazie-altare-maggiore.jpg 351w, https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/S.-M.-delle-Grazie-altare-maggiore-258x300.jpg 258w\" sizes=\"(max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">S. M. delle Grazie altare maggiore<\/figcaption><\/figure>\n<\/li>\n<li class=\"blocks-gallery-item\">\n<figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"351\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/S.-Stefano-Protomartire.jpg\" alt=\"S. Stefano Protomartire\" data-id=\"231\" data-full-url=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/S.-Stefano-Protomartire.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/santa-maria-delle-grazie\/s-stefano-protomartire\/\" class=\"wp-image-231\" srcset=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/S.-Stefano-Protomartire.jpg 351w, https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/S.-Stefano-Protomartire-258x300.jpg 258w\" sizes=\"(max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">S. Stefano Protomartire<\/figcaption><\/figure>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/figure>\n<p><!-- \/divi:gallery --><\/div>\n<\/div>\n<p><!-- \/divi:group --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Nel corso degli anni si sono succedute varie opere di restauro le cui spese sono state costantemente suddivise tra i vari sindaci che si sono alternati nei secoli e dai fedeli melitesi che hanno mostrato nel tempo con donazioni e sacrifici una dedizione particolare al loro pi\u00f9 prezioso bene monumentale.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Attualmente la chiesa di Santa Maria delle Grazie avrebbe bisogno di un restauro totale e il rinnovamento appare, oggi, pi\u00f9 urgente che mai. Purtroppo in un contesto cos\u00ec degradato i piccoli interventi di routine servono a ben poco.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Questo prezioso bene monumentale rappresenta ancora il cuore della cittadina; esso \u00e8 il centro di un nucleo abitativo e spirituale che negli ultimi anni \u00e8 stato fortemente soffocato da forti e consistenti flussi di immigrati provenienti dalla citt\u00e0 di Napoli e dai quartieri limitrofi.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Restaurare la chiesa di Santa Maria delle Grazie, riportare all\u2019antico splendore un gioiello dell\u2019architettura settecentesca di scuola vanvitelliana equivale a ricostruire la storia religiosa di questa cittadina che cerca disperatamente tra mille e mille difficolt\u00e0 di non perdere la propria identit\u00e0 culturale.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>Le sue mura, le sue tombe, i suoi arredi sono il grande libro dove \u00e8 scritta la vita religiosa e civile di tutti i melitesi. Un pezzo di Storia narrante, un patrimonio inestimabile che racchiude il passato di Melito, assolutamente da conservare e preservare alle generazioni future.<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<p><!-- divi:paragraph --><\/p>\n<p>da: ISTSTUDIATELL<\/p>\n<p><!-- \/divi:paragraph --><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-23","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Chiese - Santa Maria delle Grazie - Melito di Napoli - La Storia<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/santa-maria-delle-grazie\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Chiese - Santa Maria delle Grazie - Melito di Napoli - La Storia\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.melitonline.org\/melitodinapoli\/santa-maria-delle-grazie\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Melito di Napoli - La Storia\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-03-10T22:59:27+00:00\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.melitonline.org\\\/melitodinapoli\\\/santa-maria-delle-grazie\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.melitonline.org\\\/melitodinapoli\\\/santa-maria-delle-grazie\\\/\",\"name\":\"Chiese - Santa Maria delle Grazie - Melito di Napoli - La Storia\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.melitonline.org\\\/melitodinapoli\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2020-03-24T14:42:18+00:00\",\"dateModified\":\"2026-03-10T22:59:27+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.melitonline.org\\\/melitodinapoli\\\/santa-maria-delle-grazie\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.melitonline.org\\\/melitodinapoli\\\/santa-maria-delle-grazie\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.melitonline.org\\\/melitodinapoli\\\/santa-maria-delle-grazie\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.melitonline.org\\\/melitodinapoli\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Chiese &#8211; 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